“Don Matteo“ si difende. Buoni i dati d’ascolto
SPOLETO Don Matteo chiude l’edizione 15 con numeri incoraggianti. Giovedì sera è andata in onda l’ultima edizione della terza serie, girata a Spoleto, con Raoul Bova nei panni di Don Massimo, che ha tenuto incollati alla tv 3.875.000 spettatori. Un dato che, in linea di massima, conferma il risultato del 2024 quando i telespettatori dell’ultima puntata, a fine dicembre, furono 3.975.000. Una lieve flessione, bilanciata però dall’incremento dello share che giovedì sera è stato di 23.3%, mentre due anni fa fu del 22,9%. Naturalmente anche in questo caso, come nel 2024, la serie tv col prete detective più nota d’Italia ha sbaragliato la concorrenza degli altri canali.
Raoul Bova quindi regge bene rispetto alla precedente edizione, ma se si confrontano i numeri con quelli dell’edizione 13 si registra un calo di quasi il 30%. I telespettatori preferivano Terence Hill nei panni di Don Matteo? Il passaggio di testimone tra i due protagonisti è avvenuto nell’edizione 13, nel 2022, ed era risultato vincente sin dalla quinta puntata quando per il debutto di Don Massimo si registrarono 6,5 milioni di telespettatori. Terence Hill aveva chiuso con 6,1 milioni e Raul Bova nella puntata 10 aveva confermato il dato.
Si è chiusa giovedì sera l’attesissima quindicesima stagione di Don Matteo, la terza ambientata nella splendida cornice di Spoleto. I dati d’ascolto parlano chiaro: nonostante il peso dell’eredità di Terence Hill, Raoul Bova (Don Massimo) conferma il grande affetto del pubblico italiano, dominando la serata televisiva. Ecco l’analisi dei numeri pubblicata da Daniele Minni.
I Numeri del Finale: Share in Crescita
L’ultima puntata della stagione 15 ha registrato risultati incoraggianti, dimostrando che il “prete detective” resta un pilastro della fiction Rai:
Telespettatori: 3.875.000 persone sono rimaste incollate allo schermo per scoprire la conclusione delle indagini di Don Massimo.
Share: Un eccellente 23,3%.
Se confrontiamo questi dati con il finale del 2024 (che aveva totalizzato 3.975.000 spettatori), si nota una lieve flessione nel numero assoluto di teste, ma un incremento dello share (passato dal 22,9% al 23,3%). Questo significa che, nonostante la frammentazione dell’offerta televisiva, Don Matteo ha saputo catturare una fetta di pubblico ancora più ampia rispetto alla concorrenza.
Il Confronto con il Passato: L’Effetto Terence Hill
Nonostante l’ottima tenuta di Raoul Bova, il confronto con le stagioni precedenti rivela il cambiamento nelle abitudini dei telespettatori:
Calo rispetto alla Stagione 13: Rispetto ai numeri record del 2022, si registra una flessione di quasi il 30%.
L’addio del mito: Terence Hill aveva chiuso la sua esperienza con circa 6,1 milioni di spettatori.
Il debutto di Don Massimo: Raoul Bova era partito col botto nella tredicesima stagione, toccando i 6,5 milioni di spettatori alla sua prima apparizione, segnale di una grande curiosità che ora si è stabilizzata su numeri più contenuti ma solidissimi.
Spoleto si conferma set ideale
Ancora una volta, Spoleto è stata protagonista silenziosa ma fondamentale. La città umbra continua a beneficiare dell’incredibile vetrina offerta dalla serie, che nonostante gli anni (e i cambi di protagonista) non accenna a perdere il suo smalto di “ammazza-ascolti”.
Analisi: Don Massimo è ormai di famiglia?
Il dato del 23,3% di share conferma che il passaggio di testimone è stato metabolizzato con successo. Raoul Bova ha dato a Don Massimo una sua identità precisa, meno “leggendaria” di quella di Terence Hill ma più umana e moderna, capace di reggere il confronto con un passato ingombrante.